la vita non ci appartiene

La vita non ci appartiene e non possiamo decidere per essa, 
Siamo nella vita e nessuno sa per quanto. 
Ci è concesso scegliere come viverla, 
consapevolezza una coscienza sveglia, sensibile e generosa  
farà si che il nostro passaggio la renderà più bella. 

sono astronomo

Nell'ombra del tempio vedemmo, il mio amico ed io, un cieco che sedeva in disparte. E il mio amico disse: "
Garda l'uomo più saggio della nostra terra".
Lasciando il mio amico mi avvicinai al cieco, salutandolo. E prendemmo a parlare.
Dopo un poco dissi: "Perdona la mia domanda: da quanto tempo sei cieco?"
"Dalla nascita", rispose.
Dissi io:"E quale sentiero di sapienza percorri?"
Disse lui:" Sono astronomo".
E appoggiando la mano sul petto disse:"Srcuto questi soli, e lune, e stelle".

Kahlin Gibran

(foto: Tempio buddista a Luang Prabang - Laos)

attenderò al buio

Quando abbandono il timone
so ch'è giunto il momento
che tu lo regga.
Ciò che si deve fare
sarà subito fatto.
Vana è la tua lotta.

Ritrai perciò le tue mani,
e accetta in silenzio
la tua sconfitta,
e pensa che sei fortunato
di sedere perfettamente immobile
nel posto che ti è stato assegnato.

Queste mie lampade si spengono
al più piccolo soffio di vento -
nel tentativo di tenerle accese
dimentico sempre tutto il resto.

Ma questa volta sarò saggio
e attenderò al buio,
stendendo per terra la mia stuoia;
e ogni qual volta ti piaccia,
mio signore,
vieni silenziosamente
e siediti al mio fianco.

R. Tagore

(foto: interno giapponese)

http://marinamagro.blogspot.it/p/japan-casa-della-geisc.html



E poiché amo questa vita so che amerò anche la morte

Non mi accorsi del momento in cui varcai
per la prima volta la soglia
di questa vita.

Quale fu la potenza che mi schiuse
in questo vasto mistero
come sboccia un fiore
in una foresta a mezzanotte?

Quando al mattino guardai la luce,
subito mi sentii che non ero
uno straniero in questo mondo,
che l'inscrutabile senza nome e forma
mi aveva preso tra le braccia
sotto l'aspetto di mia madre.

Così, nella morte, lo stesso sconosciuto
m'apparirà come sempre a me noto.
E poichè amo questa vita
so che amerò anche la morte.

Il bimbo piange quando la madre
dal seno destro lo stacca,
ma subito dopo si consola
succhiando da quello sinistro.

R. Tagore

(foto: Giappone - Koysan - cimitero Okunoin)

http://marinamagro.blogspot.it/p/japan-koyasan.html

musica e natura insieme




Le prime luci di una nuova alba su col Margherita, passo san Pellegrino, 
hanno riunito circa 2400 persone per un eccezionale concerto di Orchestra di Piazza Vittorio.
Natura meravigliosa e sorprendente, 
note di canti sacri multietnici vibranti in uno scenario spettacolare










Il vento nell'isola

.... Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposerò, amore mio.

Pablo Neruda

PARCO DEL SOJO - Arte e Natura - "Famiglia" di Norberto Presta


      FAMIGLIA
Melodramma contemporaneo grottesco - quasi un romanzo -
di e con Norberto Presta

www.norbertopresta.blogspot.com
www.teatreandoimagenes.blogspot.com
https://sway.com/IBTmY3Yu5t2speo7




Un funerale in un quartiere di Buenos Aires, nella casa d'una famiglia di immigrati italiani. 
Una donna rimasta sola, senza famiglia, nessuno che le dica quello che deve fare. 
Un cugino che non arriva.
Più per curiosità che per amicizia alcuni vicini le fanno compagnia in questa serata definitiva. Lei accoglie i visitatori con biscotti e acque aromatizzate....Poco si sa di quella famiglia riservata che si è ridotta gradualmente, fino a rimanere solo lei, lei sola.
Lei che ha finalmente qualcuno con cui parlare, che vuole approfittare della presenza dei vicini
per raccontare ciò che non aveva mai confessato.













smarrito nella terra delle meraviglie

... Si sentiva umiliata la mia solita saggezza.
Vagai smarrito nella terra delle meraviglie.
Fu la migliore fortuna della mia vita
che io perdessi il sentiero, quel giorno,
e trovassi la mia infanzia per sempre.
R. Tagore

(foto: New Delhi)

Io verde seme di passione ...


...Ma perché, Dio, io mi trovo qui:
io verde seme di passione inesausta, tempesta folle che non vola né a oriente né a occidente,
frammento sconvolto di un pianeta arso?
Perché sono qui, o Dio delle anime perdute, tu che sei perduto tra gli dei?

(il folle) Kahlil Gibran

(foto: slow boat in Laos)

nessuno sa..

Nessuno sa di dove viene il sonno
che aleggia sugli occhi dei bambini?
Si. Si dice che abiti laggiù,
in un villaggio incantato, dove,
tra le ombre di una fitta foresta
fiocamente illuminata dalle lucciole,
splendidi pendono due timidi fiori.
Ecco di dove viene il sonno
a baciare il sonno dei bambini.

...

Tagore

(foto: Laos - sulla riva del Nam Ou)

fino in fondo

Le esperienze vanno vissute profondamente
fino in fondo
solo così si può lasciare andare
solo così c'è rinnovamento.

(foto: geisha in Kanazawa)

quattro zampe in strada



Nel caotico traffico di Delhi ogni mezzo trova incredibilmente la sua collocazione in una armonia perfetta.

(foto: lungo le strade di New Delhi)


un essere spirituale non ha dogmi..


Un essere spirituale non ha dogmi, non appartiene a nessuna fede religiosa,
si muove liberamente affrontando il quotidiano.
Una mente spirituale si interessa e si occupa della totalità
e può avere anche una visione scientifica.
Una mente scientifica è specializzata, non può avere che una visione separata dal tutto.

(foto: Laos - alba sul Mekong dal tempio buddista)

La stella della sera sorgerà

E' giunta l'ora della mia partenza;
amici, auguratemi buona fortuna.
L'aurora ha tinto il cielo di rosa,
e bello si stende il mio sentiero.
Non chiedetemi cosa porto con me.
Parto pel mio viaggio a mani vuote
e col cuore pieno di speranza.
mi cingerò della mia corona nuziale.
L'abito rossobruno del viandante
non mi si addice, e anche se vi sono
pericoli per via, non ho paura.
La stella della sera sorgerà
quando il mio viaggio sarà terminato
e le tristi melodie del crepuscolo
echeggeranno dalle porte reali.

R. Tagore

ch'io non perda mai la carezza dell'uno nei giochi dei molti.

Mi hai fatto conoscere
ad amici che non conoscevo.
Mi hai fatto sedere
in case che non erano la mia.
Mi hai portato vicino il lontano,
e reso l'estraneo un fratello.
In fondo al cuore mi sento a disagio
quando abbandono l'abituale rifugio;
scordo che il vecchio dimora nel nuovo,
e là tu stesso hai dimora.
Attraverso la nascita e la morte,
in questo oppure in altri mondi,
ovunque mi conduci, sei tu,
lo stesso, unico compagno
della mia vita senza fine,
che unisci con legami di gioia
il mio cuore a ciò che non è familiare.
Quando uno ti conosce,
nessuno è un estraneo,
nessuna porta è chiusa.
Oh, esaudisci la mia preghiera:
ch'io non perda mai la carezza,
dell'uno nei giochi dei molti.

R. Tagore

(foto: Laos - villaggio sulla riva del Mekong)

come uno squarcio nel cielo della nostra mente

La verità affiora inaspettatamente come uno squarcio nel cielo della nostra mente
se siamo presenti, sensibili e aperti, pienamente consapevoli di ciò che è,
momento dopo momento.

(foto: Nepal - veduta dal monastero di Namo Bouddha)

la grande festa del mondo

...Madre, a che vale
tutta questa eleganza
se ci tiene lontani dalla salutare
polvere di questa terra,
se ci priva del diritto d'entrare
nella grande festa del mondo?
Tagore

(foto: Laos - giovani monaci al tempio)

Dal Nepal report e quote versate per il terzo anno scolastico

Ecco finalmente la notizia attesa: con gioia vi comunico che i tre bambini avviati nel percorso di formazione scolastica, promosso dal Progetto fotografico - Nepal, cultura, spiritualità e infanzia -  ( http://marinamagro.blogspot.it/2014/12/progetto-triennale-di-scolarizzazione.html )
hanno concluso con successo il secondo anno di scuola e quindi con queste quote versate il progetto volge alla sua conclusione nel terzo anno di scuola da poco iniziato.

Qui sotto i report scolastici dei tre bambini e il versamento fatto dall'Italia.

Vi ricordo che questo progetto vuole aiutare i bambini in maggior stato di difficoltà per garantire loro un breve cammino di educazione scolastica, offrendo strumenti basilari per una seppur piccola crescita personale, incentivando così un percorso di cambiamento sociale.
Il progetto non si appoggia a nessuna struttura internazionale e i bambini che ne usufruiscono rimangono nel loro villaggio e nella loro comunità.

Amir, il mio amico referente al progetto http://marinamagro.blogspot.it/2014/12/come-nasce-un-progetto-premessa-del.html ), mi chiede se sarà possibile continuare il sostegno di questi bambini. 
Se qualcuno di voi amici ha qualche idea in merito o disponibilità in questi termini, vi prego di contattarmi al mio indirizzo email: marinamagro1@gmail.com


I bambini hanno chiesto d'incontrare gli amici italiani e mi piacerebbe organizzare un nuovo viaggio in Nepal. Lancio così la proposta a chiunque volesse partecipare al viaggio, fatemi sapere!!

Grazie, grazie di cuore ad ognuno di voi. che con generosità avete contribuito a realizzare questo piccolo ma importante percorso di crescita per questi tre bambini.

L'arte e la cultura al servizio della solidarietà, per costruire ponti tra realtà lontane e diverse.





Namaste (saluto il divino che c'è in Voi)






Ayni - Sacra reciprocità

Ayni è la sacra reciprocità. E' il principale insegnamento spirituale del mondo andino, l'invito al dare e al ricevere, all'accumulare per ridistribuire, il fluire nella reciprocità degli scambi. Questa legge della tradizione mistica Inka regola ancora oggi uno stile di vita che consente la sopravvivenza sulla Ande.

Un sonnellino cullato dalle acque del Nam Ou (aspettando tornassi dalla visita al villaggio)


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Sono Marina Magro, da sempre appassionata a culture e filosofie orientali.
Da alcuni mesi sto promuovendo il mio ultimo “Odore di Perù”, edito da Samuele Editore, racconta di un viaggio che ha segnato uno dei passaggi più significativi della mia vita mettendomi a nudo e rendendomi nuovamente libera. La stesura di questo libro arriva dopo anni di grandi cambiamenti e numerose avventure iniziati dopo una esperienza di cancro ed una di pre-morte a seguito delle quali ho rivolto i miei studi e la mia pratica all’Ayurveda e allo Yoga, formandomi come operatrice ayurvedica nel 2005.

L’interesse antropologico inteso come esplorazione di un'umanità in cammino tra culture e tradizioni spirituali e anche come mio cammino di ricerca interiore mi ha spinto a viaggiare molte volte nella vita ma i viaggi più importanti e significativi sono stati quelli dell'ultimo decennio, probabilmente perché la mia percezione del mondo e dell'umanità è supportata da una maggiore consapevolezza e da una coscienza sveglia.

Nell’anno 2000 ho avuto la fortuna di conoscere Don Juan Nunez Dal Prado, antropologo di Cuzco, autore del libro “Camminando nel cosmo vivente”, nonchè interprete del libro “Il ritorno dell’Inca” di E. Jenkins che mi ha trasmesso i fondamenti e le pratiche energetiche e spirituali della tradizione andina quequa.

Nell’anno 2006 ho vissuto il mio viaggio nel sud del Perù, sulle Ande per tre mesi incontrando gli indios quechua e l’antica cultura inca in contatto con una natura selvaggia ed incontaminata e riscoprendo l’essenzialità delle cose ed il valore dei rapporti umani.

Nell’anno 2007 ho prestato la mia assistenza e le mie pratiche ayurvediche in India in un orfanotrofio che accoglie bambini di strada in Andra Pradesh.

Nell’anno 2008 a seguito di un progetto di cooperazione internazionale rivolto ai bambini lavoratori nel Sud del Mondo ho visitato il Benin, Africa sub-sahariana.

Negli anni 2009/2014  ho vissuto gran parte del mio tempo in Grecia , prima all'isola di Alonissos  e  successivamente a Cefalonia.

A seguito del viaggio in Nepal fatto nel 2014, in collaborazione con l'Assossorato Partecipazione di Vicenza il 28 febbraio 2015 ho presentato a Villa Tacchi una personale mostra fotografica dal titolo - Nepal, cultura, tradizioni, spiritualità e infanzia - dando vita ad  un progetto di scolarizzazione per alcuni bambini orfani che vivono in un remoto villaggio nel Terai. Dopo il terremoto che il 25 aprile ha colpito così tragicamente il Nepal mi sono impegnata a proporre più volte questa mostra in altre sedi per condividere la mia esperienza di viaggio e di solidarietà e continuare a sostenere le rette scolastiche dei bambini del Terai.


Amo l’arte e le culture/tradizioni dei popoli ancora poco inquinate dalla globalizzazione, amo la bellezza che sta nei cuori delle genti e con la scrittura e la fotografia cerco di trasmettere ciò che di bello e sorprendente riesce a catturare la mia attenzione e la mia immaginazione. Voglio estrarre la bellezza, cogliere la luce, e attraverso l'arte sviluppare connessioni culturali e sociali tra realtà diverse e lontane, creare cielo dove altri possano volare.
L’arte e la cultura, veicoli di conoscenza, comunione e solidarietà.






11 Marzo 2016 inaugurata Mostra Fotografica Nepal
presso la Biblioteca Hugo Pratt, Lido di Venezia
(patrocinata dal Comune di Venezia Pelestrina)








Marzo 2017 pubblicato 

- Odore di Perù - Samuele Editore














Collaboro con alcuni racconti nel blog della casa editrice Verdechiaro:


http://www.verdechiaro.com/author/marina-magro/