La bellezza non è un bisogno, ma un'estasi

... E la bellezza non è un bisogno, ma un'estasi.
Non è una bocca assetata, né una mano vuota protesa,
Ma piuttosto un cuore bruciante e un'anima incantata.
Non è l'immagine che vorreste vedere, né il canto che vorreste udire,
Ma piuttosto un'immagine che vedete con gli occhi chiusi, e un canto che udite con le orecchie serrate.
Non è la linfa nel solco della corteccia, né l'ala congiunta all'artiglio,
Ma piuttosto un giardino perennemente in fiore e
uno stormo di angeli eternamente in volo.
...

Kahlil Gibran

- L'Altro e l'Altrove - Incontro con lo scrittore, viaggiatore e antropologo Marco Aime a Vicenza

Marco Aime, Lucia Tomba e la delegazione beninese



Reading a cura di Matteo Balbo dal libro di Marco Aime e Lawa Tok "Gli stranieri portano fortuna".
Danze e musiche a cura di Compagnia Sinergie Contemporanee















..l'alito che ci ha dato la vita ci disperde prima di averci dato un nome.


Contempla il cielo il suo infinito azzurro
e sogna.
Noi nuvole siamo le sue stranezze,
non abbiamo casa.
Le stelle risplendono, sono la corona
dell'Eterno.

I loro ricordi sono perenni,
mentre i nostri sono scritti a matita

per essere cancellati subito dopo.
Il nostro compito è apparire
alla ribalta dell'atmosfera, 

per suonare il tamburo e lasciare
onde di risate.

Da quel nostro ridere, però, vengono la tempesta,
un evento reale, e il tuono,
che non è uno scherzo.
Non abbiamo però diritti di compenso sul tempo
e l'alito che ci ha dato la vita
ci disperde prima di averci dato un nome.

R. Tagore


ogni viaggio fisico crea la possibilità di un viaggio interiore

Quando si parte per un viaggio inevitabilmente si lasciano alle spalle situazioni, cose, persone,
luoghi che sono parte della propria vita fino a quel momento.
Al ritorno le stesse cose di sempre avranno una lettura diversa perchè il viaggio trasforma,
cambia nel profondo, ti sradica e tutto ciò che già conoscevi si vedrà con occhi nuovi e si sentirà con un cuore diverso.
Ogni viaggio fisico crea la possibilità di un viaggio interiore; ogni viaggio interiore apre spazi sconosciuti e sorprendenti attraverso i quali si svilupperanno nuove consapevolezze.

nel patio di riposo

Bhaktapur - al sole nel patio di riposo (il patio è un luogo di riposo e ristoro ed è comune nelle costruzioni nepalesi)

non sei capace d'essere felice?

Non sei capace d'essere felice
con la felicità di questo ritmo?
di lanciarti e perderti e spezzarti
nel vortice di questa terribile gioia?

Tutte le cose avanzano impetuose,
non si fermano, non guardano indietro,
nessun potere può trattenerle,
esse scorrono impetuose in avanti.

Seguendo il ritmo veloce
di questa musica incessante,
le stagioni vengono danzando e se ne vanno
colori melodie e profumi
si versano in cascate senza fine
nella gioia straripante che si spande,
e cessa, e muore ogni momento.

 R. Tagore

foto: tempio Galta Abhaneri.- Rajastan
http://marinamagro.blogspot.it/p/india.html

il vostro tempio è..

... La vita quotidiana è il vostro tempio e la vostra religione.
Ogni volta che vi entrate portate con voi tutto il vostro essere...

Kahlil Gibran

foto: donna sulla soglia di casa a Panauti, Nepal
http://marinamagro.blogspot.it/p/nepal.html

Ho visto un volto..

Ho visto un volto con mille espressioni, e un volto con un'espressione sola,
come se fosse chiuso in uno stampo.

Ho visto un volto sotto il cui velo di splendore si scorgeva la bruttezza, e un volto
di cui dovevo sollevare il velo di splendore per contemplarne la bellezza.

Ho visto un viso vecchio, profondamente solcato dal nulla,
e un volto liscio in cui era incisa ogni cosa.

Io conosco i volti, perchè guardo attraverso la tela che i miei occhi tessono,
e vedo la realtà che è al di sotto.

Kahlil Gibran

foto: scaldarsi al sole in Bhaktapur-Nepal

Sconfitta, mia Sconfitta..

...Sconfitta, mia Sconfitta, mio immortale coraggio,
rideremo insieme, tu ed io, con la tempesta,
e insieme scaveremo sepolture per tutti quelli che muoiono in noi
e ci ergeremo dinanzi al sole con fermo proposito,
e saremo pericolosi.

 Kahlil Gibran

Foto: pesca serale su Nam Khan (Laos-Luang Prabang)

la ricchezza che la vita offre

La ricchezza che la vita offre non è legata solo alla realizzazione nel mondo materiale e sociale,
ma anche da ciò che le esperienze portano come conoscenza e comprensione della vita stessa.

trama e ordito di mondi intessuti...

"C'era una volta una trama e c'era una volta l'ordito  di monti intessuti,
c'era un luogo dove tessitori e cantastorie
davano vita a storie intrecciate..."

Ban Xan Khong, villaggio di tessitori sulle sponde del Mekong

la vita non ci appartiene

La vita non ci appartiene e non possiamo decidere per essa, 
Siamo nella vita e nessuno sa per quanto. 
Ci è concesso scegliere come viverla, 
consapevolezza una coscienza sveglia, sensibile e generosa  
farà si che il nostro passaggio la renderà più bella. 

sono astronomo

Nell'ombra del tempio vedemmo, il mio amico ed io, un cieco che sedeva in disparte. E il mio amico disse: "
Garda l'uomo più saggio della nostra terra".
Lasciando il mio amico mi avvicinai al cieco, salutandolo. E prendemmo a parlare.
Dopo un poco dissi: "Perdona la mia domanda: da quanto tempo sei cieco?"
"Dalla nascita", rispose.
Dissi io:"E quale sentiero di sapienza percorri?"
Disse lui:" Sono astronomo".
E appoggiando la mano sul petto disse:"Srcuto questi soli, e lune, e stelle".

Kahlin Gibran

(foto: Tempio buddista a Luang Prabang - Laos)

attenderò al buio

Quando abbandono il timone
so ch'è giunto il momento
che tu lo regga.
Ciò che si deve fare
sarà subito fatto.
Vana è la tua lotta.

Ritrai perciò le tue mani,
e accetta in silenzio
la tua sconfitta,
e pensa che sei fortunato
di sedere perfettamente immobile
nel posto che ti è stato assegnato.

Queste mie lampade si spengono
al più piccolo soffio di vento -
nel tentativo di tenerle accese
dimentico sempre tutto il resto.

Ma questa volta sarò saggio
e attenderò al buio,
stendendo per terra la mia stuoia;
e ogni qual volta ti piaccia,
mio signore,
vieni silenziosamente
e siediti al mio fianco.

R. Tagore

(foto: interno giapponese)

http://marinamagro.blogspot.it/p/japan-casa-della-geisc.html



E poiché amo questa vita so che amerò anche la morte

Non mi accorsi del momento in cui varcai
per la prima volta la soglia
di questa vita.

Quale fu la potenza che mi schiuse
in questo vasto mistero
come sboccia un fiore
in una foresta a mezzanotte?

Quando al mattino guardai la luce,
subito mi sentii che non ero
uno straniero in questo mondo,
che l'inscrutabile senza nome e forma
mi aveva preso tra le braccia
sotto l'aspetto di mia madre.

Così, nella morte, lo stesso sconosciuto
m'apparirà come sempre a me noto.
E poichè amo questa vita
so che amerò anche la morte.

Il bimbo piange quando la madre
dal seno destro lo stacca,
ma subito dopo si consola
succhiando da quello sinistro.

R. Tagore

(foto: Giappone - Koysan - cimitero Okunoin)

http://marinamagro.blogspot.it/p/japan-koyasan.html

musica e natura insieme




Le prime luci di una nuova alba su col Margherita, passo san Pellegrino, 
hanno riunito circa 2400 persone per un eccezionale concerto di Orchestra di Piazza Vittorio.
Natura meravigliosa e sorprendente, 
note di canti sacri multietnici vibranti in uno scenario spettacolare